Barriere architettoniche

Cos'è?

Per le persone con disabilità è fondamentale avere spazi in grado di soddisfare tutte le loro necessità di movimento e di accessibilità in ambito domestico. Spesso sono necessari dei lavori per i quali è possibile chiedere diverse tipologie di contributi o agevolazioni.

 

Di seguito si riportano i contributi regionali e nazionali previsti:

 

  • Contributi regionali a persone con disabilità per l'eliminazione di barriere architettoniche nelle civili abitazioni.

Con il decreto del Presidente della Regione n. 162 del 10 dicembre 2024, pubblicato sul BUR n. 52 del 27 dicembre 2024, è stato emanato il nuovo regolamento di attuazione relativo alle modalità e ai criteri per la concessione dei contributi previsti dall’articolo 11 della legge regionale 14 novembre 2022, n. 16 per l’eliminazione o il superamento delle barriere architettoniche nelle civili abitazioni dove sono residenti persone con disabilità permanenti di natura fisica, mentale, intellettiva o sensoriale.

Cos'è?

  • Contributo statale (fondo speciale) per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati di cui alla Legge 9 gennaio 1989, n. 13

Si tratta di contributi che vengono concessi a fondo perduto per la realizzazione di interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche che costituiscono ostacolo per le “persone con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti” (L 13/1989 art. 9, co. 3):
• di accesso all’edificio o alla singola unità immobiliare (interventi di accessibilità esterna);
• di fruibilità e visitabilità dell’alloggio (interventi di accessibilità interna).

  • Contributi regionali ai condomini privati per installare nuovi ascensori o adeguare quelli esistenti.

Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia del Decreto del Presidente della Regione 129/2020 è stato emanato il Regolamento di esecuzione dell'articolo 23 della Legge regionale n. 1 del 2016 che mira a sostenere con appositi incentivi l'installazione nonché l'adeguamento di ascensori da realizzare su condomìni privati esistenti sul territorio regionale aventi più di tre livelli fuori terra al fine di migliorare la fruibilità e l'accessibilità degli spazi abitativi. Gli incentivi consistono in contributi in conto capitale da erogare ai condomìni, affinché siano ripartiti tra i proprietari delle unità immobiliari servite.

 

  • Agevolazioni fiscali per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche 

 

Per i contribuenti che effettuano interventi per l'abbattimento e l'eliminazione delle barriere architettoniche, la normativa tributaria attuale prevede una detrazione Irpef delle spese sostenute, disciplinata dall’articolo 16-bis - comma 1, lettera e) del Tuir (detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio).
Per le spese effettuate fino al 31 dicembre 2025, a tale agevolazione si è aggiunta la detrazione del 75% prevista dall’articolo 119-ter del decreto legge n. 34/2020 (detrazione per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche).

 

1. La detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio 

  • Per le spese sostenute negli anni 2025 e 2026, la detrazione IRPEF è pari al 50% per gli interventi effettuati dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e al 36% negli altri casi, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
  • Per le spese sostenute nell’anno 2027, la detrazione IRPEF è pari al 36% per gli interventi effettuati dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e al 30% negli altri casi, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

La detrazione è prevista solo per interventi sugli immobili effettuati per favorire la mobilità interna ed esterna della persona con disabilità. Non si applica, invece, per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità della persona con disabilità. 

 

2. La detrazione del 75%

La legge n. 234/2021 (legge di bilancio 2022) ha introdotto una specifica agevolazione per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti. Prevista inizialmente solo per l’anno 2022, l’agevolazione è stata poi prorogata al 31 dicembre 2025 dalla legge n. 197/2022 (legge di bilancio 2023).

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026, pertanto, non è più possibile richiederla.

Consiste in una detrazione d’imposta del 75% delle spese documentate sostenute nel periodo tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 e va ripartita tra gli aventi diritto in:

  • cinque quote annuali, per le spese che sono state effettuate entro il 31 dicembre 2023;
  • dieci quote annuali di pari importo, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2024 (articolo 4-bis, commi 4 e 5, della legge 67/2024).

La detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a:

  • 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Per usufruire dell’agevolazione gli interventi devono rispettare i requisiti previsti dal decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 236 del 14 giugno 1989 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche).

  • Iva agevolata al 4% per opere di eliminazione barriere architettoniche.

La vigente normativa sull'IVA (DPR 26 ottobre 1972 n. 633, punto 41 ter della tabella A - parte II) prevede che scontino un'aliquota agevolata al 4% “le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche”.

 

A chi rivolgersi?

Il Centro Regionale d’Informazione su Barriere architettoniche e Accessibilità (CRIBA FVG) è un servizio gratuito a disposizione di privati cittadini, progettisti ed Enti Pubblici. Offre assistenza su normativa, giurisprudenza, agevolazioni fiscali, contributi pubblici in tema di superamento delle barriere architettoniche ed inoltre offre consulenza di carattere tecnico-progettuale sui temi dell’accessibilità edilizia, urbana, extraurbana, turistica e trasporti.

Il CRIBA FVG è attivo dal 2009 grazie a finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia e, dal novembre 2018, ai sensi dell’art. 5 della L.R. 10/2018, svolge la funzione di centro unico di riferimento regionale per l’accessibilità.

È gestito dalla Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie del Friuli Venezia Giulia con il coinvolgimento delle Università di Udine e Trieste, degli Ordini e Collegi professionali, di numerose realtà associative regionali e del network relativo al CERPA Italia ONLUS (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità).