Certificazione della disabilità (L. 68/1999)

Cos'è?

La Legge 68/1999 introduce il concetto chiave di collocamento "mirato", inteso come “quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione”.

Cos'è?

Chi può ottenerla?

Possono ottenere la certificazione per il collocamento mirato:

  • persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
  • persone disoccupate affette da minorazioni fisiche, psichiche e persone  con disabilità intellettiva con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
  • persone non vedenti (colpiti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione);
  • persone sorde (colpite da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata);
  • persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e di servizio;
  • vedove, orfani, e profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla L. 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

Come ottenerla?

L’accertamento della condizione di disabilità ai sensi del collocamento mirato, già disciplinato nell’ambito dell’invalidità civile e oggi ricompreso nella valutazione di base della condizione di disabilità, segue modalità differenziate a seconda che il territorio sia o meno coinvolto nella sperimentazione prevista dal D.Lgs. 62/2024. 

Nelle province interessate dalla sperimentazione della valutazione di base della condizione di disabilità, il procedimento di richiesta e accertamento della condizione di disabilità ai fini del collocamento mirato è unificato e ricompreso nel medesimo iter, includendo anche l’accertamento dell’invalidità civile. 
La procedura prevede: 

  • la redazione del certificato medico introduttivo da parte di un medico certificatore, con specifica attestazione della patologia o condizione invalidante; 
  • la trasmissione diretta della domanda all’INPS da parte del medico certificatore; 
  • la successiva convocazione a visita medica di accertamento presso l’Unità di Valutazione di Base dell’INPS, ai fini della valutazione della condizione di disabilità ai sensi del collocamento mirato. 

Per la Regione Friuli Venezia Giulia, la sperimentazione è attualmente attiva nelle province di Trieste, Udine e Pordenone. 

Nei territori non compresi nella sperimentazione, continua ad applicarsi l’iter ordinario per il riconoscimento della condizione di disabilità ai sensi del collocamento mirato, che prevede: 

  • l'attestazione della patologia invalidante da parte di un medico abilitato alla compilazione on line del certificato medico introduttivo;
  • la presentazione della domanda di riconoscimento dei benefici entro 90 giorni:
  • tramite il sito web dell’INPS (qualora in possesso di credenziali SPID, CIE, CNS);
  • oppure tramite Patronato;
  • oppure tramite Associazioni di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS);
  • lo svolgimento della visita medica di accertamento presso la Commissione Medico Legale integrata da un medico INPS, nella data prestabilita.

Quali sono i benefici?

I benefici della Legge 68/1999 sono i seguenti:

  • ai lavoratori assunti a norma della Legge 68/1999 (art. 10) si applica il trattamento economico e normativo previsto dalle leggi e dai contratti collettivi, come tutti gli altri lavoratori;
  • il datore di lavoro non può chiedere alla persona con disabilità una prestazione non compatibile con le sue minorazioni.

 

Le persone disoccupate che hanno ottenuto la certificazione a norma della Legge 68/1999 possono inoltre accedere alle liste delle categorie protette presso i Centri per l’Impiego.