Sacile

Introduzione alla valutazione partecipata

L’Amministrazione comunale di Sacile ha pianificato la stesura di un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche a partire da un processo partecipativo per la valutazione dell’accessibilità dei percorsi urbani il cui soggetto attuatore è l’Area Welfare di Comunità dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 “Bassa Friulana”.

Oltre al Comune di Sacile, i partners coinvolti sono l’Ambito distrettuale socio-assistenziale locale e l’A.S.S. n. 6 “Friuli Occidentale” che hanno coinvolto le associazioni dei portatori d’interesse del territorio i cui rappresentanti collaborano per fornire istanze, osservazioni e indicazioni esaustive e partecipano direttamente ai sopralluoghi per la valutazione dell’ambiente costruito ed a un tavolo di discussione comunale per fissare i criteri e le priorità d’intervento da trasmettere ai tecnici che dovranno rendere operative le soluzioni prospettate.

L’individuazione e la valutazione delle caratteristiche architettoniche e ambientali che incidono o negano la possibilità di accedere a tutti viene dunque condotta in modo partecipato con l’ausilio di un questionario elaborato dall’Area Welfare (lavoro finanziato a valere sulla Legge n. 26/2005, art. 22 sull’innovazione del welfare, Progetti LADI e ASPAD), strutturato per sistematizzare gli elementi i che concorrono all’accessibilità degli spazi e alla fruizione dei servizi aperti al pubblico.

Sono stati effettuati sopralluoghi lungo quattro percorsi del centro storico di Sacile che sono maggiormente fruiti e che collegano i principali servizi della città, a partire dalla proposta di Stefano Bottecchia (che nel 2005 aveva già proposto la riprogettazione accessibile dei percorsi analizzati) pubblicata sul web con il titolo "La città accessibile", consultabile al sito sacilepartecipata.it.

I report che seguono sono strutturati in modo semplice con una descrizione sintetica di quanto osservato con corredo di foto esplicative per restituire in modo chiaro i contenuti, ed una descrizione analitica con il supporto del questionario di valutazione dell’accessibilità.

Partecipanti

Coordinamento sociosanitario – Azienda per i Servizi Sanitari n. 6 “Friuli Occidentale”

Ambito distrettuale 6.1

Auser – “Filo d’argento” – Sezione di Sacile

Forum delle famiglie di Sacile

Progetto giovani del Comune di Sacile – Consiglio comunale dei ragazzi

Gruppo comunale volontari civici di Sacile – Progetto Pedibus

Associazione Tetra - Paraplegici del Friuli Venezia Giulia Onlus, rappresentata da Giovanni De Piero

Un ringraziamento particolare a:

Stefano Bottecchia, per l’individuazione dei percorsi

Sopralluoghi effettuati

Sopralluoghi effettuati

Percorso 1 - 31 ottobre 2013 – Da Municipio a Ospedale – 1,10 km

Percorso 2 - 07 novembre 2013 – Viale Zancanaro e via Bellini – 1,15 km

Percorso 3 - 14 novembre 2013 – Viale Trieste e via Gardini – 1,35 km

Percorso 4 - 21 novembre 2013 – Da Piazza del Popolo a Parco Area Tallon – 0,80 km

Risultati della valutazione

 

Percorso 1

31 ottobre 2013

 

Municipio

L’ingresso del Municipio è inaccessibile in quanto non sussiste alcun pannello informativo né sui servizi né sul percorso alternativo per accedere al Municipio (che dovrebbero essere poste prima, già nella zona del parcheggio) e non è possibile chiedere informazioni poiché il citofono all’ingresso è posto a fianco della porta sulla sommità della scalinata anziché alla base.

Sul retro si trova l'ingresso accessibile con porte ad anta in vetro (prive di fasce di segnalazione) poco usabile per tipo di maniglia e peso.

Si rimarca la buona distribuzione dei parcheggi riservati, collocati entro i 50 metri e correttamente dimensionati e segnalati.

 

Viale Zancanaro

Da Piazza del Popolo al Palazzo Ragazzoni il marciapiede, in buone condizioni e di larghezza idonea al passaggio di persona su sedia a ruote, non consente il doppio senso di marcia pedonale.

Le rampe di raccordo fra la strada e il marciapiede occupano uno spazio della strada creando una situazione di pericolosità soprattutto per le biciclette.

Le altre rampe sono praticamentei nutilizzabili a causa del ciottolato. Inoltre le lastre in pietra (quasi tutte rotte), inserite successivamente per permettere alle ruote delle carrozzine di scendere, hanno una pendenza eccessiva e una larghezza insufficiente.

 

Via Cavour

Il marciapiede realizzato in pietra con inserti in ciottolato che non condizionano il passaggio, si mantiene sufficientemente largo, e nella maggior parte dei tratti comodo e sicuro.

L’attraversamento sulle strisce pedonali in corrispondenza dell’Ufficio postale, presenta il problema del raccordo con la strada che blocca la ruota anteriore delle carrozzine provocando il pericolo di ribaltamento. L'ingresso è raccordato con rampa corretta ma senza corrimano e con una soglia con un dislivello superabile.

 

Via Ettoreo

Il percorso pedonale è accessibile in tutta la lunghezza, dotato di sedute con schienale, ma senza braccioli.

Lungo il percorso, si trova la farmacia comunale, che ha una rampa di accesso corretta e marciapiede sufficientemente largo per il transito anche su sedia a ruote.

L’accesso al pronto soccorso prevede un posto auto non coperto riservato per persone con disabilità lungo il marciapiede; manca però un posto per l’accompagnamento. L'ingeresso non presenta barriere, ma l'apertura della porta risulta difficoltosa a persone su sedia a ruote.

 

Via Zamboni

Collega l’ufficio postale alla biblioteca comunale: i marciapiedi presentano strettoie e cambi di quote tali da rendere il percorso inaccessibile.

 

Conclusioni

Il problema delle barriere architettoniche non riguarda solo le persone con difficoltà di deambulazione, ma anche le persone con disabilità sensoriale; Sacile deve dotarsi di indicatori di qualità, soprattutto informativi, anche per rispondere e sviluppare la vocazione turistica.

 

Per approfondimenti si rimanda al report allegato.

 

Percorso 2

7 novembre 2013

Il percorso urbano è stato sviluppato lungo viale Zancanaro, con analisi dell’ingresso al Palazzo Ragazzoni, degli accessi alla sala del Consiglio comunale e dei servizi sociali in Piazzetta Romagnoli, dell’ingresso al teatro Zancanaro, della via Bellini e degli accessi carrai al polo scolastico comprendente scuole medie inferiori, licei e Accademia della musica, l’ingresso dell’Istituto professionale di Stato.

 

Palazzo Ragazzoni

L’ingresso principale non è accessibile e mancano le indicazioni per l’accesso secondario, privo di barriere, ma chiuso al pubblico. Non sono presenti né un citofono né un campanello per l’assistenza.

 

Viale Zancanaro

La piazzetta Romagnoli lungo il viale ha un posto auto riservato di dimensioni corrette.

Proseguendo lungo il viale sul lato sud, il marciapiede presenta una rampa non ben raccordata e un gradino.

Davanti all’ingresso delle scuole medie e magistrali c’è un posto riservato, correttamente segnalato e dimensionato.

Tutto il lato nord del viale necessita di manutenzione.

 

Via Bellini

Conduce alla scuola materna, all’Accademia della musica e al parcheggio delle scuole medie e dei Licei: è priva di marciapiedi e di indicazioni.

 

Conclusioni

Più che le barriere architettoniche, i problemi derivano da lavori mal eseguiti che creano ostacoli soprattutto per le persone su carrozzina, oltre alla carenza quasi sistematica di segnali tattilo-plantari e di informazioni per raggiungere i servizi.

 

Per approfondimenti si rimanda al report allegato.

 

Percorso 3

14 novembre 2013

 

Viale Trieste

Il lato nord è caratterizzato dalla commistione del percorso pedonale e ciclabile, con pavimentazione in asfalto molto dissestata e segnaletica orizzontale da rifare.

Alla fine del viale c’è la fermata degli autobus coperta, con basamento rialzato che ostacola la fruizione; sono presenti alcuni attraversamenti pedonali rialzati e ben segnalati.

Lungo il lato sud del viale, che presenta dissesti come lungo il lato nord, le auto parcheggiate parzialmente sul percorso ciclo-pedonale creano evidenti problemi di sicurezza.

La biblioteca comunale è servita da un posto auto riservato.

 

Via San Liberale

La pavimentazione dei marciapiedi è in cubetti di porfido a tratti dissestati.

La fermata degli autobus ha rampe corrette con pavimentazione in cubetti di porfido e dotate di segnali di attenzione tattilo-plantari ma il raccordo con l’asfalto non è stato eseguito in maniera corretta.

L’attraversamento pedonale non è accessibile e la rampa per arrivare alla fermata degli autobus è troppo pendente con raccordo che blocca la ruota anteriore delle carrozzine.

 

Via Gardini

I marciapiedi sono troppo stretti con pavimentazione in lastre di porfido dissestata e rampe di accesso agli attraversamenti pedonali troppo pendenti.

È presente un posto auto riservato alle persone con disabilità, segnalato e di corrette dimensioni.

 

Conclusioni

L’inaccessibilità è dovuta alla scarsa cura dei lavori eseguiti: vanno eseguiti lavori di manutenzione migliorativi; è necessario dotare i percorsi di segnali tattilo-plantari.

 

Per approfondimenti si rimanda al report allegato.

 

Percorso 4

21 novembre 2013

 

Piazza del Popolo

La piazza è pedonalizzata e lastricata in pietra, con percorsi coperti sotto i portici; l’unico problema si verifica all’angolo con via Mazzini dove l’attraversamento pedonale si conclude con una rampa inaccessibile.

 

Via della Pietà

La strada è stata pedonalizzata, per cui risulta accessibile, malgrado necessiti di manutenzione della pavimentazione in cubetti di porfido, anche se i marciapiedi presentano dislivelli e cordoli in pietra poco sicuri.

 

Piazza del Duomo

La chiesa, ha la scalinata del sagrato senza corrimano per agevolare gli anziani e la rampa per l’ingresso accessibile attraverso la sacrestia ed il presbiterio, visibile dalla piazza; non ci sono posti auto riservati alle persone con disabilità.

Il teatro Ruffo ha ingressi laterali accessibili con campanello di chiamata; all’interno è stato riservato correttamente un posto per carrozzine a fianco delle poltrone.

Il percorso pedonale si sviluppa lungo l’area archeologica con pavimentazione accessibile in pietra, attraversa il Livenza tramite una passerella in legno con pendenze corrette e prosegue lungo un porticato con rampa mal raccordata con la strada.

 

Parco Tallon

L’accesso al giardino pubblico avviene tramite una piccola rampa realizzata in piastre in calcestruzzo troppo pendente malgrado ci sia molto spazio a disposizione e che necessita di manutenzione; i percorsi e la zona centrale con i giochi per i bambini sono lastricati.

Sono stati riservati due posti auto per persone con disabilità nel parcheggio limitrofo con vialetto di accesso al parco.

L’accesso dalla fermata degli autobus di via Ponte Lacchin, che presenta un dislivello accentuato, avviene tramite una rampa disassata con un cordolo sporgente lungo tutto lo sviluppo che rende difficoltoso il movimento e la rotazione sul pianerottolo intermedio, affiancata da gradini privi di corrimano.

 

Campo Marzio

I marciapiedi sono inaccessibili; la condizione è tanto più problematica perché dal parco Tallon si accede allo slargo attraverso un passaggio pedonale che non è direttamente collegato ad alcun marciapiede.

Ci sono due posti auto riservati distanziati di cui uno troppo stretto per la fruizione.

 

Via Francesco Pelizza

Il percorso lungo il porticato del palazzo Ettoreo si interrompe e costringe a scendere sulla sede stradale per poi risalire sul marciapiede tramite un gradino isolato pericoloso; gli attraversamenti pedonali che partono dall’angolo di Palazzo hanno i raccordi inaccessibili; di fronte al Palazzo c’è un posto auto riservato corretto per dimensioni e segnalazioni.

 

Via Giuseppe Garibaldi

La pavimentazione dei marciapiedi in sassi levigati agevola il percorso, ma l’attraversamento pedonale all’inizio della via non è accessibile a causa di una cunetta realizzata in acciottolato grezzo.

In questa via si trova l’ex Pretura oggi adibita a sala espositiva e sede di associazioni culturali oggetto di valutazione dell’accessibilità consultabile alla pagina dedicata.

 

Conclusioni

Si rileva la necessità di una maggior cura dell’esecuzione dei lavori e la necessità di manutenzioni più frequenti, soprattutto nell’area del parco Tallon.

 

Per approfondimenti si rimanda al report allegato.